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There was Silence

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BIO (eng)
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Paolo Ravaglia is an eclectic multi-instrumentalist and educator who has devoted his artistic career to exploring the vast repertoire for clarinets, ranging from avant-garde and jazz to ancient clarinets, folk single reeds, and non-Western traditions.
 
Professor of clarinet and jazz clarinet at the G.B. Martini Conservatory in Bologna, Italy, he has created a contemporary music laboratory and a course on improvisational techniques for electronic music.
 
In recent years, he has developed a strong interest in Chinese traditional music, focusing particularly on wind instruments such as the sheng, bawu, hulusi, duduk, Turkish G clarinet, balaban, khaen, piri. His research and performance work aim to explore these instruments both within their traditional idioms and in experimental, cross-cultural contexts.
 
Paolo Ravaglia is leading clarinet at PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble – Rome) and co-founding member of Alter Ego, a prominent ensemble among European chamber music groups specialized in contemporary music performance. Innovator and experimenter of sometimes uncommon or even eccentric performing techniques, he greatly benefited from the mentorship of William O. Smith (inventor of the contemporary clarinet and one of the most recognized jazz clarinetists of the second half of the 20th century) with whom he also established a long lasting fraternal collaboration.
 
He believes deeply in music as a vehicle for cultural dialogue. His current focus includes building new bridges between Chinese and European musical traditions through collaboration, education, and creative experimentation.
 
Paolo Ravaglia participated to many music festivals, radio and television broadcasts around the world. He recorded, among others, for:  Mode (USA), Touch (GB), Elsewhere (F) Godrec, Temporary, Die Schachtel, Stradivarius, ESZ, B.M.G, Via Veneto Jazz-RCA Victor, Jazz Mobile, Edipan, Dischi Ricordi, Biennale di Venezia, Emergency,Elsewhere, Flat-Key Records. Maybe he forgot some.
 
A tireless performer in the field of experimental, non-academic music.
 
Notable collaborations among electronic artists include Mika Vainio and Ilpo Väisänen (Pan Sonic – Finland), William Basinski, Matmos (USA), Carsten Nicolai – Alva Noto (Germany), Philip Jeck, Robin Rimbaud – Scanner, D-Fuse (UK), Helge Sten – Deathprod (Norway).
 
Long-standing friendships and artistic collaborations with major academic composers and men of deep culture: Noam Chomsky, Ngawang Tashi Bapu (cantore del Dalai Lama), Edoardo e Federico Sanguineti, Terry Riley, Philip Glass, Anthony Braxton, George Lewis, Steve Reich, Gyorgy Kurtag, Kaja Saariaho, David Lang, Toshio Hosokawa, Joji Yuasa, Johnathan Harvey, Unsuk Chin, Frederic Rzewski, Jonathan Harvey, Alvin Lucier, Alvin Curran, Gavin Bryars, John Tilbury, Peter Eötvos, Jacob TV, Bernhard Lang, Salvatore Sciarrino, Ennio Morricone and many other Italian composers.
 
Paolo usually favors playing only the music he likes and with the people he likes. That’s the only way for him to have fun.  Since many years he is resident musician at the Chigiana Academy in Siena, collaborating with Salvatore Sciarrino’s composition course (which he enjoys very much).
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Rays

BIO (ita)

 

Versatile polistrumentista, Paolo Ravaglia ha dedicato la propria carriera all’esplorazione delle molteplici espressioni della musica per clarinetti, con particolare attenzione alla contaminazione tra linguaggi contemporanei, improvvisazione, repertori popolari e nuove tecnologie. E' docente di clarinetto e clarinetto jazz al Conservatorio G.B. Martini di Bologna. Ivi coordina diversi corsi, tra i quali un laboratorio di musica contemporanea e un corso di tecniche di improvvisazione per musica elettronica.

Già Presidente di Nuova Consonanza a Roma per un triennio, in tempi passati.

È clarinetto principale della PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble) di Roma e membro co-fondatore di Alter Ego, storico e visionario ensemble che, a livello europeo e prima di molti altri, ha indicato la via per un nuovo modo di intendere ed interpretare la musica contemporanea.
Innovatore e sperimentatore di originali e non di rado inusitate tecniche esecutive, ha avuto come mentore, collaboratore e amico fraterno William O. Smith, inventore del clarinetto contemporaneo e uno dei principali clarinettisti jazz del dopoguerra. Si è esibito in un bel po’ di festival in giro per il mondo e ha al suo attivo diffusioni radiofoniche o televisive pressoché in tutte le nazioni in cui ha suonato.

Ha registrato per: Mode (USA), Touch (GB), Stradivarius, ESZ, B.M.G, Via Veneto Jazz-RCA Victor, Jazz Mobile, Edipan, Dischi Ricordi, Biennale di Venezia, Emergency, Godrec, Temporary, Die Schachtel. Elsewhere, Flat-Key Records. Sicuramente ne manca qualcuna.

Negli ultimi anni ha sviluppato un profondo interesse per la musica tradizionale asiatica, approfondendo lo studio e la pratica di strumenti a fiato come sheng, bawu, hulusi, duduk, clarinetto turco, balaban, khaen, piri, shakuhachi, con l’obiettivo di esplorarne le potenzialità espressive anche in contesti sperimentali e interculturali. Il suo approccio è volto a creare ponti tra il patrimonio musicale degli strumenti a fiato tradizionali e le pratiche esecutive occidentali contemporanee.

Convinto che la musica sia uno strumento privilegiato di dialogo culturale, è attivamente impegnato nella costruzione di nuovi scenari di collaborazione internazionale, nell’ambito della valorizzazione e dell’interazione tra le tradizioni artistiche.
Paolo Ravaglia è instancabile esecutore anche nel campo della musica sperimentale non accademica (qualsiasi cosa questa frase voglia dire)

Collaborazioni di rilievo, tra gli artisti elettronici: Mika Vainio e Ilpo Vaisanen-Pan Sonic (SF), William Basinski, Matmos (USA), Carsten Nicolai-Alva Noto (D), Philip Jeck, Robin Rimbaud-Scanner, D-Fuse (GB), Helge Sten-Deathprod (N).

Rapporti di amicizia e collaborazione artistica con personalità della cultura e compositori accademici: Noam Chomsky, Ngawang Tashi Bapu (cantore del Dalai Lama), Edoardo e Federico Sanguineti, Terry Riley, Philip Glass, Anthony Braxton,  George Lewis, Steve Reich, Gyorgy Kurtag, Kaja Saariaho, David Lang, Toshio Hosokawa, Joji Yuasa, Johnathan Harvey, Unsuk Chin, Frederic Rzewski, Jonathan Harvey, Alvin Lucier, Alvin Curran, Gavin Bryars, John Tilbury, Peter Eötvos, Jacob TV, Bernhard Lang, Salvatore Sciarrino, Ennio Morricone e innumerevoli altri compositori.

 

Di solito preferisce suonare solo la musica che gli piace e possibilmente in compagnia di persone simpatiche e competenti. Non è facile ma si diverte solo così. Da diversi anni è artista in residenza all’Accademia Chigiana di Siena per originali concerti e per il corso di composizione di Salvatore Sciarrino (con suo gran divertimento). 

paoloravaglia

XXI century clarinet

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